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Donington, Gara: OAK Racing raccoglie un meritato successo e IMSA Performance la spunta in GTE-Am
Donington, Gara: OAK Racing raccoglie un meritato successo e IMSA Performance la spunta in GTE-Am

La 6 Ore di Donington si è rivelata tutto sommato mediamente spettacolare, ovviamente per quanto riguarda solo la categoria LMP2, che ha attirato su di sé quasi ogni attenzione. La corsa non è iniziata sotto una buona stella e il già scarno parco macchine ha rischiato di ridursi ulteriormente nel corso del giro iniziale alla curva Old Hairpin, quando la Zytek Z11SN-Nissan #1 di Alex Brundle ha improvvisamente rallentato causa quasi perdita del controllo del mezzo e Soheil Ayari e Nicolas Marroc, rispettivamente alfieri di Pecom Racing e Sebastien Loeb Racing, hanno compiuto un’escursione sull’erba piuttosto spettacolare. Nonostante questo inconveniente e un paio di testacoda operati dal finanziatore del Pecom Racing, Luis Perez Companc, entrambe le scuderie suddette hanno raggiunto l’arrivo.
Il successo è andato all’equipaggio formato da Baguette/Enjalbert/Pla che, esibitosi alla guida della Morgan-Nissan #35 dell’OAK Racing, ha preceduto di ventuno secondi l’Oreca 03-Nissan #46 del Thiriet by TDS Racing affidata a Beche/Thiriet; il podio è stato definito dal Murphy Prototypes, sebbene Warren Hughes si sia reso protagonista di uno spettacolare testacoda alla Old Hairpin e abbia costretto il personale della squadra a cambiare il cofano anteriore dell’Oreca 03-Nissan #18. Molto semplicemente, l’ago della bilancia si è rivelata la penalità di trenta secondi comminata al Thiriet by TDS Racing a causa dell’eccessiva velocità riscontrata in un passaggio in pit-lane: se tale intoppo non si fosse verificato, la vittoria sarebbe stata conseguita dalla struttura franco-spagnola. Al Sebastien Loeb Racing e al Pecom Racing, rispettivamente inseritisi al quarto e quinto posto, seguono in classifica ancora una volta OAK Racing e Greaves Motorsport: la Morgan-Judd #24 di Nicolet/Lahaye ha passato diverso tempo all’interno del box ed è stata penalizzata con uno stop&go dai commissari mentre la Zytek Z11SN-Nissan #1 di Brundle/Ordoñez/Kimber-Smith ha addirittura stazionato in testa alla competizione, prima di sprofondare in graduatoria, complice anche un’escursione sull’erba di Lucas Ordoñez. La 6 Ore di Donington ha lasciato adito pure ad uno spettacolare incidente operato da Simon Dolan il quale, all’altezza della celebre Old Hairpin, ha perso il controllo della Zytek Z11SN-Nissan #38 di Jota Sport e ha danneggiato gravemente il posteriore del mezzo contro le protezioni esterne; il pilota, fortunatamente, non ha riportati gravi conseguenze se non alcuni dolori di troppo alla schiena. L’unico prototipo marchiato Lola presente in pista, il #17 curato da Status Grand Prix, si è invece ritirato al quarantacinquesimo giro rallentato da noie alla batteria.
Nella categoria GTE-Am la formazione composta da Pons/Narac/Armindo e patrocinata dall’IMSA Performance l’ha spuntata sulla Ferrari 458 GTC #60 di AF Corse guidata da Perazzini/Cioci/Griffin e giunta all’arrivo con una tornata di svantaggio; come volevasi dimostrare, in GTE-Pro e LMPC la vittoria è stata afferrata diligentemente da JMW Motorsport e Boutsen Ginion Racing.
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Gabriele Sbrana
























