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Navarra, Qualifying Race: Dusseldorp e Makowiecki trionfano dopo un’epica rimonta, Parente e Demoustier completano la doppietta McLaren
Navarra, Qualifying Race: Dusseldorp e Makowiecki trionfano dopo un’epica rimonta, Parente e Demoustier completano la doppietta McLaren

Mentre su Navarra scendono le prime ombre della sera, Hexis Racing e McLaren possono festeggiare una clamorosa doppietta nella Qualifying Race del terzo round del Campionato Mondiale FIA GT1, forse insperata visti gli esiti delle qualifiche.
Il successo è andato con pieno merito a Stef Dusseldorp e Frédéric Makowiecki, autori entrambi di una gara esaltante iniziata dal fondo dello schieramento a causa del forfait in qualifica. Nella prima metà l’olandese si è esibito in una serie incredibile di sorpassi che gli hanno permesso di consegnare la MP4-12C #1 nelle mani del compagno già in seconda posizione, alla sosta di metà gara; il francese ha poi fatto il resto, risucchiando il divario accumulato dalla ‘gemella’ #2 (che Alvaro Parente aveva condotto magistralmente in beata solitudine fin dalle concitate fasi iniziali della corsa) e imponendosi con un perentorio sorpasso a 16’20” dal termine ai danni del connazionale Grégoire Demoustier, decisamente meno performante del lusitano. Da lì in poi si è trattato soltanto di una passeggiata trionfale per le due vetture britanniche magistralmente gestite dal team francese.
L’ultimo gradino del podio è stato appannaggio della BMW #18 di Yelmer Buurman e Michael Bartels, anch’essi emersi dalle retrovie dopo una disavventura nel giro di formazione che li ha costretti a prendere il via dai box: il buon passo dell’olandese nella prima metà gara e una sosta particolarmente efficace hanno issato la Z4 del team Vita4One al terzo posto che il teutonico ha potuto difendere senza affanni pur dovendo accusare, alla fine, qualcosa come 21”694 dai vincitori.
In quarta posizione si è piazzata la Lamborghini Gallardo LP560-4 #25 di O’Young e Kox, i quali presumibilmente si attendevano un piazzamento migliore dopo la pole conquistata nel primo pomeriggio: già all’inizio il nativo di Hong Kong non era riuscito a difendere la prima piazza dall’incedere di Parente né aveva potuto molto nei confronti dell’altra McLaren; una sosta ai box tutt’altro che perfetta aveva poi costretto l’olandese in sesta posizione dietro le due Mercedes di Münnich Motorsport, da lui superate con non poche difficoltà e qualche apprensione.
Proprio le due SLS AMG della Casa di Stoccarda hanno quindi definito la zona punti, con Basseng/Winkelhock quinti davanti ai compagni Pastorelli e Jäger. Settimo posto per la seconda BMW di Vita4One, ben condotta nelle zone alte della classifica da Mayr-Melnhof ma rimasta ai margini della top 6 che conta nella seconda fase quando alla guida si è esibito Mathias Lauda.
Al termine di una gara deludente le due Audi hanno chiuso all’ottavo e nono posto, con Jarvis/Stippler davanti ai leader del Mondiale Ortelli/Vanthoor: particolarmente emozionante è stato il duello nel finale con la Ferrari #3 che Vilander ha tentato inutilmente di sollevare dalle pastoie di un pit-stop da dimenticare dopo che il collega Salaquarda, partito benissimo, l’aveva condotta in zona punti.
Fuori dalla top 10 anche la Porsche #9 di Halliday/Parisy, appena undicesimi davanti all’altra Lamborghini di Enge/von Thurn and Taxis, mai della partita così come la Ferrari #4 di Ide/Castellacci e le due Aston Martin del team Valmon Russia, classificatesi nell’ordine.
Due ritiri chiudono la classifica: se incolore è stata la gara della seconda Porsche di Exim Bank Team China e della coppia Lunardi/Lariche, costretta pure a un drive-through prima del ritiro forzato dopo 20 giri, esaltante è stata invece – finché è durata – quella della Ford di SUNRED: con una superba partenza Pavlović era arrivato a insidiare addirittura la posizione di testa salvo poi arrivare lungo alla prima curva trascinando con sé Parisy; il serbo è rimasto poi in zona-punti finché la GT statunitense lo ha mollato per strada nel corso del 14esimo passaggio.
Con il successo conseguito oggi Dusseldorp e Makowiecki, oltre agli otto punti iridati destinati ai vincitori, si sono garantiti la pole position per la Championship Race di domani, che prenderà il via alle 12:45. Nella classifica generale comandano sempre Vanthoor e Ortelli (Audi) con 41 punti mentre alle loro spalle si è formato un terzetto di coppie tutte a 10 punti di distanza: Parisy/Halliday (Porsche), Bartels/Buurman (BMW) e Pastorelli/Jäger (Mercedes).
Classifica
| 1 | Makowiecki / Dusseldorp | Hexis | McLaren | 36 giri |
| 2 | Parente / Demoustier | Hexis | McLaren | + 3”598 |
| 3 | Bartels / Buurman | Vita4One | BMW | + 21”694 |
| 4 | O’Young / Kox | Reiter | Lamborghini | + 22”516 |
| 5 | Basseng / Winkelhock | Münnich | Mercedes | + 28”688 |
| 6 | Pastorelli / Jäger * | Münnich | Mercedes | + 30”406 |
| 7 | Lauda / Mayr-Melnhof | Vita4One | BMW | + 36”685 |
| 8 | Jarvis / Stippler | WRT | Audi | + 37”345 |
| 9 | Ortelli / Vanthoor | WRT | Audi | + 38”302 |
| 10 | Vilander / Salaquarda | AF Corse | Ferrari | + 40”162 |
| 11 | Halliday / Parisy | Team China | Porsche | + 40”565 |
| 12 | Enge / von Thurn und Taxis | Reiter | Lamborghini | + 40”686 |
| 13 | Ide / Castellacci | AF Corse | Ferrari | + 45”975 |
| 14 | Martin / Machitski | Valmon Russia | Aston Martin | + 1’31”612 |
| 15 | Zuber / Afanasiev | Valmon Russia | Aston Martin | + 1’32”465 |
Ritirati
| Lunardi / Lariche | Team China | Porsche | 21° giro | |
| Cressoni / Pavlović | SUNRED | Ford | 14° giro |
Massimiliano Barzotti
























