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Nuovi test per Davide Amaduzzi in vista del rientro in gara il 29 settembre
Nuovi test per Davide Amaduzzi in vista del rientro in gara il 29 settembre

Davide Amaduzzi è nel bel mezzo di una serie di test attraverso i quali si sta preparando per tornare in pista con la Chevrolet Impala Opm #11 del Lee Faulk Racing in due prove della NASCAR Whelen All American Series nel corso dell'autunno e puntare a dei risultati positivi in vista del 2013.
Il pilota bolognese sta rapidamente prendendo confidenza con la categoria della Late Models e negli ultimi test, svolti il 29 giugno e il 2 luglio scorsi, ha potuto lavorare su dettagli basilari per la guida su ovale come la posizione delle mani sul volante e la comunicazione via radio con spotter e crew chief.
“Sono riuscito a migliorare moltissimo, ma soprattutto sto prendendo confidenza con tanti dettagli che sono peculiari delle gare per stock-cars, a partire dalla posizione delle mani, che mai mi sarei sognato di mettere sul volante in quel modo, per proseguire con aspetti come la terminologia e la comunicazione a livello tecnico, tutte sfaccettature fondamentali per essere competitivi.”
Ora Amaduzzi tornerà negli States per tre giorni di prove, che si terranno all'Hickory Speedway dal 21 al 23 agosto, in cui conta di affinare gli artigli in vista del finale di stagione.
"Sono nel mezzo della fase dei test voluti dalla Nascar per la mia preparazione e i risultati sono ottimi. Devo essere sncero che qualche mese fa temevo che il processo fosse lunghissimo. E' sicuramente duro, ma nelle ultime giornate di test effettuate con Chevy Impala OPM del Lee Faulk Racing i progressi sono stati enormi sia come tempi che come passo.
Anche all'interno della squadra stessa forse non si aspettavano uno passo avanti così consistente. Io sinceramente sì, nel senso che, pur consapevole di essere un debuttante, mi conosco: quando inquadro l'obbiettivo ,cambio passo. Nelle prossime settimane faremo altri test, che oserei definire finali, in preparazione delle ultime corse.”
Davide sarà di nuovo in gara il 29 settembre per la Fall Brawl, una gara da 200 giri, e il 6 ottobre per un'altra da 177 giri, due prove molto lunghe rispetto ai consueti 50 giri riservati alle Late Models sull'ovale della Carolina del Nord.
“Due gare infinite, durissime sia fisicamente che mentalmente. Ma davvero l'esame finale che attendo da tempo. Io qui voglio rimanerci a lungo. E per farsi apprezzare bisogna "giocare con i grandi'”
Per affrontare questo tipo di gare occorre un approccio completamente diverso da quello adottato finora da Amaduzzi nel corso della sua carriera.
“Totalmente differente. E' la cosa più faticosa che abbia mai fatto. Fisicamente bisogna essere preparatissimi sopratutto per la forza laterale a cui si e' esposti e per la lunghezza delle gare che puo' arrivare a 3-4 ore. Poi è davvero un altra sensazione a livello di feeling, è difficile spiegarlo, ma la sensazione di rischio, di pericolo, e di adrenalina pura qui si respira fortissimo nell'aria.
Non avevo mai provato brividi di tensione prima di salire in auto. E' la sensazione di fare qualcosa davvero al limite del sensato, una sensazione per me paragonabile solo a quella che si respira nell'ambiente del motociclismo. Prima dello start, anche ai box, si respira tensione vera,non solo dovuta alla ricerca del risultato, ma anche a una specie di paura, data dalla consapevolezza di andare incontro ad una scarica di adrenalina di cui non si puo' fare a meno, con un alto tasso di rischio. Una sensazione da gladiatore prima di entrare nell'arena.”
L'esperto pilota di Bologna si è comunque sentito immediatamente a suo agio nell'ambiente del motorsport americano, a volte un po' ostico per chi non è nato e cresciuto oltreoceano.
“Credo che mi abbiano apprezzato subito per due motivi essenziali. Per prima cosa perché nonostante abbia tanta esperienza e successi un po' ovunque, sono arrivato con un atteggiamento molto propenso all'apprendimento. Poi, cosa credo anche piu' importante, perché ho scelto fin da subito di fare solo ovali. Devo arrivare al top su quei tracciati e ho scelto di confrontarmi sul loro terreno da subito. Questo li ha positivamente impressionati. Se arrivi qui da europeo e magari vinci pure su uno stradale loro dicono 'Ok bravo, hai vinto, ma che hai fatto di tanto grande? Nulla. Vieni a giocare sulle nostre piste,dove davvero si impara al volo cosa vuol dire pelo sullo stomaco'. Se vai forte e vinci su ovale ti rispettano, altrimenti sei solo un buon pilota.”
Per il futuro, Amaduzzi sta già pianificando un ampliamento del calendario nella stagione 2013.
“Questo e' un anno zero per me, non solo a livello professionale. sono successe molte cose e molte altre sono cambiate. E' una nuova vita vera e propria, le cui basi stanno in questo anno difficile, duro e intenso.
Col team stiamo già trattando per il 2013. Come sempre detto, questo è stato un anno pieno di test, con poche gare, un po' per obbligo e un po' per scelta. Il prossimo anno sarà l'opposto e con con Lee Faulk abbiamo gia' un pre-accordo. In questo ambiente nulla e' certo finché non lo stai facendo, ma la volontà è quella di preoseguire per raccogliere i primi risultati veri. Stanno gia' studiando la nuova livrea. L'ho sempre detto: non sono qui per fare la comparsa.”
Stay Tuned!
Gian Luca Guiglia
























