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Silk Way Rally, Day 1: Gadasin regola Schlesser sul filo di lana, Nikolaev batte i pugni sul tavolo fra i camion
Silk Way Rally, Day 1: Gadasin regola Schlesser sul filo di lana, Nikolaev batte i pugni sul tavolo fra i camion

La mancanza improvvisa delle MINI All4 Racing del Team X-Raid non ha inficiato la spettacolarità dell’edizione 2012 del Silk Way Rally, iniziata quest’oggi con lo svolgimento della prima tappa lunga 258 chilometri da Mosca a Volgograd. La prova odierna, imperniatasi intorno ai fiumi di Bouzoulouk e Medveditsa, è stata caratterizzata da una savana tipicamente africana prima e modeste dune di sabbia, colline e foreste poi; ovviamente la navigazione si è rivelata fondamentale. Il percorso è stato completato nel minor tempo possibile da Boris Gadasin che, al volante del G-Force Proto #102, ha preceduto una vecchia volpe dei Rally-Raid, il sempre veloce e opportunista Jean-Louis Schlesser. Il divario fra i due piloti suddetti è quantificabile in appena undici secondi mentre ha accusato uno svantaggio di 1’25” il Toyota Hilux #100 curato dal Team Overdrive e affidato a Lucio Alvarez.
Le prime cinque posizioni sono state completate da Matthias Kahle e Bogdan Novitsky, esibitisi rispettivamente alla guida del SAM-Mercedes 30D CC #105 e del G-Force Proto #119. Una conoscenza apprezzabilissima dei rally ha invece agguantato la sesta posizione, ovvero Toni Gardemeister, che ha preceduto Jerome Pelichet e Thierry Magnaldi.
Il Silk Way Rally è altresì partito in modo estremamente negativo per Christian Lavieille: il pilota francese si è fermato per venti minuti dopo 165 chilometri a causa di una perdita d’olio riscontrata al volante del Proto Dessoude 011 #103. Hanno gestito alcuni grattacapi pure altri due conducenti di valore come Ronan Chabot e Beniat Errandonea, entrambi alfieri dell’equipe SMG e rispettivamente rimasti attardati da un problema elettrico e da una foratura.
“Si tratta di una grande sorpresa per me aver vinto la tappa d’esordio” ha affermato Boris Gadasin. “È la mia terza partecipazione al Silk Way Rally e, sinceramente, desidero raggiungere l’arrivo, dato i due ritiri precedenti. Domani sarò costretto ad aprire la strada agli altri concorrenti ma la strategia adottata non cambierà”.
“La prova si è rivelata favorevole alle vetture dotate di due ruote motrici ma, d’altro canto, le automobili 4x4 si stanno dimostrando veloci” ha dichiarato un sempre pragmatico Jean-Louis Schlesser.
Classifica 1a tappa/Assoluta – Auto
1. Gadasin-Shchemel – G-Force Proto – 2h55’52”
2. Schlesser-Zhilstov – Sonangol Schlesser Original - + 11”
3. Alvarez-Graue – Toyota Hilux - + 1’25”
4. Kahle-Schuenemann – SAM-Mercedes 30D CC - + 4’21”
5. Novitsky-Mesheryakov – G-Force Proto - + 4’37”
6. Gardemeister-Petersons – Mitsubishi Pajero - + 5’21”
7. Pelichet-Panseri – Toyota Hilux - + 6’28“
8. Magnaldi-Forthomme – Buggy Dessoude Oryx - + 7’12”
9. Volikov-Volikov – G-Force Proto - + 7’33”
10. Szalay-Bunkoczi – Opel Antara RR1 - + 13’59”
Nella categoria riservata ai camion ha svettato Eduard Nikolaev, messosi in mostra nella cabina del Kamaz 4326 #303 e fautore di un crono poco sopra le tre ore. Il pilota russo ha preceduto di quattro minuti e mezzo Ales Loprais, quest’anno iscrittosi alla guida di un MAN TGS dopo aver abbandonato il marchio Tatra; il virtuale podio è stato definito da Ayrat Mardeev, anch’egli portabandiera di Kamaz-Master. Il primo mezzo pesante non marchiato Kamaz o MAN ad essersi inserito in classifica è stato il Ginaf X2222 #319 di Martin van der Brink, che ha raggiunto la settima posizione.
Classifica 1a tappa/Assoluta – Camion
1. Nikolaev-Savostin-Rybakov – Kamaz 4326 – 3h00’55”
2. Loprais-Bruynkens-Deenen – MAN TGS - + 4’32“
3. A.Mardeev-Belyaev-Mirnyy – Kamaz 4326 - + 6’04“
4. Versluis-Damen-Schuurmans – MAN TGS - + 8’10“
5. Shibalov-Amatych-Shaysultanov – Kamaz 4326 - + 14’26”
6. Sotnikov-Yakovlev-Devyatkin – Kamaz 4326 - + 19’00”
7. van den Brink-Lagerway-Veenvliet – Ginaf X2222 - + 21’50“
8. I.Mardeev-Mizyukaev-Khisamiev – Kamaz 4326 - + 31’44“
9. Rotsaert-Dendooven-Wybouw – MAN TGA 18.480 - + 33’50”
10. Mekhtiev-Gorshkov-Plotnikov – MAN TGS 18.480 - + 36’24”
Gabriele Sbrana


























