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Mirandola-Silverstone e ritorno con l’Emilia Romagna nel cuore. La parola a Fabio Babini: “Noi, più forti del terremoto” | Motor Inside

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Mirandola-Silverstone e ritorno con l’Emilia Romagna nel cuore. La parola a Fabio Babini: “Noi, più forti del terremoto”

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Mirandola-Silverstone e ritorno con l’Emilia Romagna nel cuore. La parola a Fabio Babini: “Noi, più forti del terremoto”
Rubrica: Mar, 19/06/2012

Non bisogna necessariamente chiamarsi Fernando Alonso e guidare una Ferrari di F1 per lasciare una traccia visibile del proprio passaggio nello sfaccettato universo del motorsport incarnando, volente o nolente, un solido trait d’union capace di raccordare una buona dose di vicinanza morale all’abituale professionalità anche nei momenti psicologicamente più difficili.

E’ accaduto, in seguito al destabilizzante sciame sismico accanitosi nelle ultime settimane contro l’Emilia Romagna, ai piani alti del quartier generale di Maranello, divenuto promotore di una importante asta benefica online, oltreché sui circuiti disseminati in giro per il mondo, quando personaggi di spicco del calibro del campione di F3 italiana 2011 Sergio Campana, attuale pilota del team MLR71 in Auto GP, nato a Reggio nell’Emilia e residente nel modenese, e Andrea Amici, radici ad Albano Laziale ma contratto in essere con l’Imperiale Racing di Mirandola, cittadina della Bassa con poco più di 24mila abitanti in gran parte devastata dal terremoto, hanno lanciato i loro timidi eppure rappresentativi messaggi di speranza all’indirizzo di una popolazione svigorita nell’anima. Attraverso un mordace cartello il primo (“we are stronger than the earthquake”, esibito orgogliosamente sullo starting grid di Portimao) e mediante un fine settimana culminato nel successo in Gara 2 durante la prova del Lamborghini Blancpain Super Trofeo andata in scena a Silverstone il 2-3 giugno nel secondo caso.

Il delicato compito di accompagnarci idealmente sullo storico impianto delle Midlands orientali, teatro dell’atteso Gran Premio di F1 e sede di innumerevoli competizioni automobilistiche internazionali, spetta a Fabio Babini, frontman d’eccezione nel panorama GT con una vittoria di classe maturata alla 24 Ore di Le Mans del 2001 su una Porsche 911 del team Seikel, che ricopre l’incarico di consulente dell’affollata line-up di piloti schierati dal team Imperiale Racing di Ivano Pignatti.

Insieme al driver e coach originario di Faenza, nel ravennate, abbiamo così potuto restituire l’opportuna collocazione alle adrenaliniche emozioni dispensate dal tandem Amici-Imperiale Racing, fortificato a Silverstone da una livrea appositamente studiata per fare breccia contro la scellerata violenza del terremoto, e parimenti al comprensibile turbamento suscitato dalle scosse e dalla triste conta delle vittime dell’Emilia, ferita ma non disarmata, di cui Mirandola è diventata avamposto.

Fabio, puoi rivelare a MotorInside che significato ha ricoperto per il team Imperiale Racing l’ottimo week-end vissuto a Silverstone nel Lamborghini Blancpain Super Trofeo, dove Andrea Amici ha colto un terzo posto in Gara 1 e la vittoria in Gara 2?

Sicuramente Andrea, un ragazzo promettente nato nel 1993, si è ambientato velocemente dimostrando un’ottima professionalità. Questo aspetto ha finito col premiare il lavoro portato avanti con abnegazione dalla squadra”.

L’Imperiale Racing ha sede a Mirandola, una delle località più colpite dal sisma, anche se trentadue anni fa l’avventura iniziò da un’autocarrozzeria a San Felice sul Panaro, un altro comune vergato nel profondo dalla piaga del terremoto. La grave situazione emiliana vi ha in qualche modo garantito una marcia in più nella massimizzazione del potenziale delle Lamborghini Gallardo nel fine settimana d’Oltremanica?

Questa tragedia ha colpito tutti e in particolar modo gli uomini del team, che si sono visti costretti a  lavorare con la mente inevitabilmente rivolta alle proprie famiglie e alle case danneggiate dal terribile sisma. Come sempre la professionalità dimostrata ha avuto il sopravvento ed è stata ampiamente ricompensata dall’impegno dei nostri piloti”.

La definiresti una vittoria simbolica della laboriosità emiliana sui pesantissimi disagi provocati dal terremoto?

Sicuramente l’attitudine degli emiliani e in particolar modo di Ivano Pignatti, proprietario del team Imperiale Racing, hanno dato al gruppo una grande carica per poter reagire e ripartire subito. La vittoria ottenuta da Andrea Amici sull’impegnativo circuito di Silverstone è lì a testimoniarlo”.

Come avete affrontato le ultime settimane, che hanno messo a dura prova l’Emilia Romagna complici le frequenti scosse di terremoto? Inoltre, quale era lo stato d’animo dello staff alla vigilia della tappa di Silverstone?

La prima scossa ha creato disagi ma non ha affondato le città come la seconda, che invece ha provocato un disastro bloccando di fatto ogni attività. Forse solo una certa dose di fortuna ha permesso che le strutture del team fossero sì danneggiate ma ancora in piedi. Questo ha creato un po’ di sana voglia per raccogliere i cocci e far continuare il viaggio ai camion alla volta di Silverstone”.

In quali condizioni si trovano i capannoni a Mirandola?

La situazione è tuttora molto problematica. Si sta cercando di riprendere una vita quotidiana e lavorativa normale, se così possiamo dire, controllando con perizia le strutture portanti degli edifici. Purtroppo le frequenti scosse non mollano e di conseguenza non facilitano le cose…”.

Cosa ti sentiresti di dire alla popolazione emiliana?

Sintetizzo il mio pensiero utilizzando due semplici ma fondamentali parole: forza Emilia!”.

Nel week-end di Silverstone si è infilato tuta e guanti anche Adrian Newey, direttore tecnico del team Red Bull nel parterre F1 nonché appassionato di corse a 360 gradi. Hai qualcosa da segnalare circa la sua presenza nel paddock del Super Trofeo?

Sfortunatamente non abbiamo avuto tempo a sufficienza per farci un’idea chiara in proposito, anche perché nel fine settimana inglese il team Imperiale Racing era impegnato a seguire ben quattro vetture. Newey, invece, era schierato sulla vettura Vip in equipaggio con il direttore di Autosprint Alberto Sabbatini”.

Il ‘carrozzone’ del Lamborghini Blancpain Super Trofeo tornerà in azione in Francia al Paul Ricard nel fine settimana del 29 giugno-1° luglio. Quali gli obiettivi coltivati nel breve periodo dall’Imperiale Racing?

Stiamo cercando di mettere a disposizione dei nostri piloti delle vetture che siano all’altezza delle prestazioni di Silverstone cercando di migliorare la guidabilità. L’ambizione perseguita è soprattutto quella di rendere le Lamborghini Gallardo veloci sui lunghi rettilinei che caratterizzano la pista provenzale sperando di conservare del terremoto solo un brutto ricordo...”.

Ermanno Frassoni

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